Mosaic

Il musical

L’attività vedrà il gruppo impegnato in un percorso di scoperta e di apprendimento nel quale, avvalendosi della “protezione” propria dello spazio scenico, i partecipanti si sentiranno liberi di esprimersi, di riconoscersi, di entrare in contatto, di sentirsi squadra ed infine di dare vita tutti insieme ad un unico spettacolo teatrale: il Musical.

In questa metodologia di tipo teatrale mettiamo al centro alcuni principi generali quali la definizione di uno “spazio protetto”, l’esperienza diretta del percorso di formazione dell’attore, il lavoro su di sé come centro e motore attivo di senso, il rispetto delle individualità di ciascuno nei tempi e nei modi dell’agire sulla scena, l’assunzione di regole comuni che tuteleranno il processo di apprendimento e di creazione del gruppo.

L’esperienza di questo laboratorio porta con sé alcuni importanti valori metodologici e strategici che sono specifici del genere teatrale del Musical.
Innanzitutto il set nel quale si svolgerà l’attività sarà quello stimolante e sfidante di un teatro moderno, in cui la separazione tra platea e palco sia meno evidente, valorizzando più un clima da “accademia teatrale” , da “officina del Musical” in cui ci si senta come un team lanciato in una grande sfida comune. Il fascino e la magia qui sono dati dalla percezione immediata dell’altissimo profilo tecnico e di performance che accompagnerà i partecipanti lungo tutto il percorso.
In secondo luogo l’agire in palcoscenico non vedrà soltanto l’attenzione posta al singolo (il lavoro di sé su se stessi) ma gran parte del lavoro sarà dedicato al gruppo nel suo insieme alla ricerca della sua identità artistica e creativa, all’ascolto delle sintonie ed empatie di cui il gruppo è capace per poter dar vita tutti insieme al successo della messa in scena finale.

LE TAPPE DEL PERCORSO

Ingresso nello spazio scenico:
musical_1I partecipanti saranno accompagnati nello spazio scenico nel quale assisteranno (nella penombra) ad un presentazione (con frammenti audio e video ricomposti nel finale in un unico video) che porterà immediatamente il gruppo nell’atmosfera dell’officina del musical, un clima di fascino e di grandi
aspettative per il percorso che sta per cominciare.

Le regole dell’officina:
Al termine della presentazione stando tutti in palco i partecipanti vengono invitati ad ascoltare la veloce introduzione nella quale vengono enunciate le regole fondamentali che regoleranno l’intero processo.

Inizio del laboratorio: Il corpo e il movimento
musical_2Il primo passo sarà fatto nella direzione del recupero delle energie positive necessarie per lavorare in un clima disteso e sereno. In questa fase (che durerà all’incirca tutta la prima mattinata e parte del pomeriggio) ci si concentrerà sull’uso creativo ed espressivo del proprio corpo, lavorando già sulla costruzione di alcuni elementi coreografici che potrebbero poi essere ripresi nella messa in scena finale. Lavorando a stretto contatto con il gruppo (e avvalendosi della collaborazione di un assistente nei lavori con sottogruppi) il regista sostiene il gruppo nella ricerca di un codice espressivo comune e offre gli strumenti per potersi conoscere e riconoscere reciprocamente.

La seconda fase: La musica
Avvalendosi di sequenze musicali composte appositamente per questo progetto, i partecipanti si avvicineranno al mondo della musica partendo dalla produzione di suoni usando strumenti percussivi e quindi esercitando la propria capacità di esprimere emozioni solo attraverso il ritmo (singolarmente e in gruppo) per poi avviare una appassionante ricerca del valore della melodia e sperimentare (con l’ausilio di strumenti musicali) l’importanza dell’elemento melodico nel creare senso e narrazione. Questa seconda fase potrebbe impegnare il gruppo fino al termine della prima giornata.

Terza fase: La voce
Attraverso giochi ed esercizi il gruppo sperimenta la propria possibilità espressiva utilizzando la voce. Dal lavoro sul singolo al lavoro in gruppo sarà questa la fase in cui la squadra assume fiducia nelle proprie possibilità espressive anche riguardanti la voce a il canto.
Lungo questa fase (come nelle precedenti) si sarà lavorato in maniera da aver già maturato esperienza di quello che potrà essere la performance finale alla costruzione della quale è dedicata la quarta fase del lavoro.

Quarta fase: Lo spettacolo
Sotto la direzione del regista, che però in questo caso sarà affiancato anche a turno da alcuni dei partecipanti per la prima volta nel ruolo nuovo di co-registi), si costruirà la messa in scena partendo da una “base” musicale composta da cinque brani (scelti dagli attori tra i dodici che saranno stati composti appositamente da musicisti professionisti per questo laboratorio) che opportunamente messi in sequenza costituiranno il “copione” del Musical. A questo punto la magnifica macchina della produzione si metterà in moto e in poche ore il gruppo costruirà la narrazione, lavorerà sulla composizione di testi per le canzoni, produrrà i costumi di scena, lavorerà sulla scenografia, elaborerà le coreografie e, quadro dopo quadro, comporrà la performance finale. In questa fase si rende indispensabile la presenza di due professionisti registi-coordinatori che possano seguire il lavoro nei diversi sottogruppi.

Il debutto
A questo punto tutto è pronto. Si spengono le luci e si debutta! La certezza del successo (fondamentale in un progetto come questo) sarà garantita dal lavoro svolto lungo i due giorni di laboratorio, dalla supervisione registica dei due registi che avranno seguito l’intero evolversi del progetto, ma soprattutto dalla presenza di una colonna sonora sulla quale gli attori si sono esercitati a lungo e di ottima qualità. Il pubblico di fronte al quale si debutta in questo caso (poiché tutti gli attori sono in scena contemporaneamente) sarà rappresentato da una o più videocamere e alcune macchine fotografiche digitali che avranno il compito di registrare la performance. Sarà posta particolare attenzione a far crescere la tensione prima del debutto ponendo enfasi sul fatto che questa volta il pubblico è quello che non vediamo, che non sentiamo ma che c’è…e forse è quello ancora più severo e importante per noi.. cioè noi stessi. Infatti al termine dello spettacolo non si farà scendere la tensione nel gruppo (che a questo punto sarà al culmine della curva di attivazione del sentire comune) ma al contrario si chiederà loro di rimanere in palco per accomodarsi questa volta in una moderna sala di regia video e di costruire insieme con i registi in diretta (proiettando su schermo le videate dei computer su cui avverrà il montaggio) il vero prodotto finale del laboratorio che sarà il video del Musical.

Questa fase può durare un’ora circa al termine della quale il gruppo può finalmente rilassarsi per il tempo di una breve pausa per poi reintrare in teatro ed assistere alla proiezione del loro Musical! Questa volta loro sono il pubblico e potranno godere tutti del loro successo. Il video sarà però, a sorpresa, preceduto da un altro video costruito sapientemente nei giorni precedenti e che raccoglierà il back stage, con immagini scattate e brevi riprese video. L’occasione per loro di rivedere velocemente anche alcuni momenti che hanno portato alla costruzione del successo, uno sguardo al processo prima di ammirare il risultato. Al termine della proiezione…tutti in palcoscenico per gli applausi finali!

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