Il management dell’energia
di Marco Ghetti
ExecutiveMBA, n. 06 dicembre 2006
Il capo gestisce persone. Ovvio. Quindi gestisce energia. Meno ovvio. Per esempio: oggi mi sento in forma, mi sento lucida, mi vengono buone idee. Oppure: oggi non riesco a farmi capire, non ho voglia di fare niente.
Da cosa dipende questa erraticità di tono? Risposta: dall’energia personale, cioè da una cosa viva e mutevole che, e questa è la cosa più importante, può essere governata.
Con lo sviluppo personale si diviene sempre più consapevoli di quello che drena le nostre energie e di quello che le recupera. Noi attingiamo a quattro fonti per rifornirci: la prima è la fonte dell’energia fisica, la nostra benzina, quella che ci dà forza per l’azione fisica. I coach sportivi sanno che l’energia fisica va gestita alternando sforzo a recupero, il che significa che troppo stress o troppo riposo sono ambo sbagliati. Stesso discorso per la nostra seconda fonte, quella dell’energia emozionale, che ci dà la serenità psicologica. Questa non deriva solo dalle circostanze esterne ma anche da come noi alleniamo (sforzo e recupero) i “muscoli” emotivi: capacità sociali, empatia, gioia.
La terza fonte ci procura energia mentale, una mente tonica. Sforzo e riposo sono necessari anche per questo “muscolo” a cui chiediamo tanto. Infine riceviamo energia da una quarta fonte, quella spirituale. E’ lei che ci fa sentire di “crederci”, di andare avanti, di avere una vision. E’ forse quella che conta di più per il leader. Il leader allena energie, le sue e quelle degli altri.
Parole chiave: Leadership
